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San Pietroburgo Imperiale e San Pietroburgo Rivoluzionaria

San Pietroburgo è una città che ha sempre esercitato un enorme fascino su artisti, scrittori e intellettuali. È stata lo scenario di alcune delle opere più importanti della letteratura russa e un effervescente centro culturale dall’Illuminismo fino al XX secolo. Ma San Pietroburgo è anche una città dal passato oscuro e travagliato, sede di uno dei più grandi imperi della storia e crogiolo della più importante rivoluzione del ‘900. I cambiamenti che hanno scritto la storia di questo luogo sono evidenti nei diversi nomi che si sono alternati nel definirlo: Pietroburgo città di Pietro il Grande, Leningrado capitale rivoluzionaria e San Pietroburgo faro di una nuova Russia.

Città di artisti ed eserciti, la gorod più affascinante della Russia vi aspetta per ammaliarvi con le sue diverse anime. Vi proponiamo due diversi itinerari per scoprire i ruoli più importanti che questa città ha ricoperto nel corso della storia.

Con il primo scopriremo la capitale dell’Impero Russo con i suoi lussuosi palazzi e le residenze degli zar, con il secondo invece andremo in cerca dei luoghi protagonisti della Rivoluzione d’Ottobre del 1917 che portarono alla caduta dell’impero e alla nascita dell’Unione Sovietica.

Cattedrale di Sant'Isacco 2

SAN PIETROBURGO IMPERIALE

“Non c’è niente di meglio della Prospettiva Nevskij, almeno a Pietroburgo, dove essa è tutto. Di che cosa non brilla questa strada, meraviglia della nostra capitale! So con certezza che non uno dei suoi pallidi e impiegatizi abitanti cambierebbe la Prospettiva Nevskij con tutti i beni della terra.” Così Nikolaj Gogol’ descriveva l’arteria principale di San Pietroburgo nel 1834 e in parte la Prospettiva Nevskij conserva ancora oggi il fascino di un quasi due secoli fa. Dalla piazza del Palazzo sul fiume Neva, la Prospettiva attraversa San Pietroburgo creando una via illuminata a tutti coloro che desiderano raggiungere il Palazzo Imperiale. Tutto lo splendore di questa città, fondata dallo zar Pietro il Grande per regalare una capitale scintillante all’impero russo, appare lungo questo viale: cupole dorate che riflettono i raggi del sole, palazzi settecenteschi del periodo imperiale e tanta vita in movimento lungo i suoi marciapiedi.

La visita della San Pietroburgo imperiale inizia proprio dalla Prospettiva Nevskij, raggiungibile dalla fermata della metropolitana omonima. Dopo averla precorsa in direzione ovest e attraversato il ponte sul fiume Moyka, si giunge alla Piazza del Palazzo, cuore nevralgico della città. Questa piazza è il simbolo della città ed è stata il teatro degli avvenimenti salienti più della storia russa: qui è stato eretto il Palazzo d’Inverno, residenza degli zar, e proprio in questo luogo si è accesa la Rivoluzione Russa. Nel 1905 la piazza del Palazzo fu scenario della Domenica di Sangue, episodio in cui l’esercitò imperiale massacrò una folla di manifestati pacifici, e sempre quelle pietre s’infiammarono con la Rivoluzione d’ottobre e la presa del Palazzo d’Inverno. La reggia fu la residenza imperiale dal 1732 al 1917. Costruito in stile barocco, il palazzo presenta una facciata monumentale che doveva estasiare e intimorire quanto il potere di cui era simbolo. Al centro della piazza, svetta la colonna di Alessandro I, l’imperatore che riuscì a contrastare l’avanzata Napoleonica nel 1812. Dall’altro lato sorge il Portico degli Atlanti, complesso che, insieme al palazzo imperiale, ospita il Museo dell’Ermitage. Opere dei più grandi artisti del passato sono conservate all’interno del museo: Canova, Leonardo da Vinci, Cézanne e Monet sono solo alcuni tra essi.

L’anima imperiale della città torna a emergere in altri edifici da non perdere: il Peterhof e il Palazzo di Caterina. Il Peterhof fu la residenza costruita per Pietro Il Grande, la prima dimora degli zar a San Pietroburgo. Questo complesso si trova a circa 30 km dalla città, sul Golfo di Finlandia, ed è composto da due enormi giardini ricchi di fontane chiamati Parco Superiore e Inferiore e la reggia principale, Il Gran Palazzo. Qui si assiste a tutto lo sfarzo dell’impero, tra sculture dorate, giochi d’acqua e sontuosi arredi. La corte imperiale amava rilassarsi in lunghe passeggiate nei suoi giardini che si estendevano per oltre 100 ettari dal Gran Palazzo al Mar Baltico. La fantasia dell’architetto ha dato vita a spettacolari cascate, fontane e giochi d’acqua. La prima che si incontra sul lato orientale è la Cascata Monte della Scacchiera, che dà origine a una suggestiva cornice dove si può assistere a concerti di musica classica. Sul lato occidentale si trova la Cascata dei Leoni, simile a un tempietto neoclassico, dove le colonne in pietra sono alternate a effimere colonne d’acqua. Ma il punto focale dei giardini del Peterhof è la Grande Fontana, l’affascinante complesso composto da due monumentali scaloni sui cui gradini 250 statue dorate si torcono e si distendono seguendo i movimenti dei getti d’acqua.

Il Palazzo di Caterina, invece, è stata la residenza estiva della corte imperiale fino al 1917. Questa reggia fu costruita durante il regno di Caterina II, dal 1752 al 1756, e subì numerosi rimaneggiamenti durante il XVIII secolo. Dopo il crollo dell’impero, il palazzo fu aperto al pubblico come museo, ma durante la seconda guerra mondiale venne gravemente danneggiato e gli interventi di recupero proseguono ancora oggi. L’elemento più spettacolare di questa reggia sono gli interni, noti soprattutto per la celebre Infilata Dorata, un susseguirsi di stanze comunicanti fra loro, tutte sullo stesso asse.

Dopo aver visitato il cuore della San Pietroburgo imperiale, è il momento di scoprire il volto più religioso e spirituale della città. La religione ortodossa ha sempre avuto un ampio potere durante il periodo imperiale, si dice addirittura che il mistico Rasputin avesse una forte influenza sullo zar Nicola II.

L’edificio religioso più importante è la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato. Questa chiesa è un agglomerato di torri a cipolla di mille colori, piccole torrette a punta, colonne e finestre, ma nonostante la presenza di elementi architettonici diversi, la sua simmetria è perfettamente armonica. Costruita a partire dal 1883 in memoria dello zar Alessandro II ucciso in un attentato, venne completata soltanto nel 1907. L’interno è affrescato con centinaia di figure di santi su sfondo azzurro e quando il sole risplende dalle finestre, si ha l’impressione di trovarsi in uno strano ambiente marino popolato sulle pareti da uomini che fluttuano verso l’alto.

A pochi minuti a piedi da questa chiesa, sorge la Cattedrale di Kazan, sede del vescovado ortodosso di San Pietroburgo. Meno spettacolare della precedente ma più intima e spirituale, merita una visita in quanto conserva al suo interno la Madonna di Kazan, l’icona più venerata di tutta la Russia.

La terza chiesa che merita una visita è la Cattedrale di Sant’Isacco, la più grande delle tre, sorretta da una monumentale cupola dorata da cui si gode una magnifica vista su tutta la città.

SAN PIETROBURGO RIVOLUZIONARIA

Dal 1914 in Russia la maggior parte delle forze era impegnata al fronte nel tentativo di sostenere lo sforzo bellico della Prima Guerra Mondiale. Le industrie pesanti lavoravano giorno e notte per produrre armi e munizioni, mentre i lavori di costruzione si fermarono. Dal 1916 iniziarono a scarseggiare le risorse alimentari perché non era più rimasto nessuno che potesse coltivare i campi. Questo causò un aumento delle tensioni politiche e il governo dello zar venne screditato e perdette consensi. L’unica via di rifornimento di Pietrogrado, così la città venne chiamata dal 1914 in atteggiamento antigermanico, era la ferrovia che stava subendo sempre più danni a causa della guerra. All’inizio del 1917 la situazione era talmente grave che gli abitanti erano costretti a lunghe file per comprare quel poco di cibo rimasto ed erano sottoposti a turni di lavoro infernali. Nel corso di quell’anno vennero organizzate manifestazioni di protesta guidate dagli operai e dalle operaie delle fabbriche per chiedere condizioni di lavoro più umane, salari con i quali poter comprare cibo a sufficienza e rifornimenti alimentari per tutta la città. Dopo la grande insurrezione del 23 febbraio 1917 alla quale anche l’esercito aveva preso parte, lo zar Nicola II decise di abdicare, dopo che la Duma ebbe preso il potere.

Il 25 ottobre il popolo di Pietrogrado insorse definitivamente e prese d’assalto il Palazzo d’Inverno, sede del governo provvisorio, e pochi mesi dopo il partito bolscevico raggiunse il potere.

L’itinerario San Pietroburgo Rivoluzionaria è stato creato per chi ha già visitato i monumenti principali di San Pietroburgo e volesse scoprire i luoghi della Rivoluzione d’Ottobre. Gli eventi del 1917 segnarono una svolta al corso del XX secolo e diedero inizio a una nuova fase della storia. Un regime centenario cadde nella polvere e uno nuovo, dopo anni di guerra civile, sorse dalle sue ceneri per poi consumarsi in fretta.

Il primo luogo da visitare è lo stabilimento tessile Kirov: qui il 23 febbraio 1917 le operaie dell’allora manifattura Nevskij scesero in strada a manifestare per l’aumento del salario, la riduzione dell’orario di lavoro e il ritorno dei mariti dal fronte. Dopo alcuni giorni in cui le donne erano impegnate quasi ventiquattro ore al giorno nelle proteste, si unirono a loro anche gli operai dello stabilimento Putilov. Questi moti portarono all’abdicazione dello zar un mese dopo e alla nascita del governo provvisorio guidato dal fratello di Nicola II.

La seconda tappa dell’itinerario è la visita alla Cattedrale di Sansone nella piazza accanto alla quale avvenne l’incontro tra le operaie della manifattura Nevskij e i lavoratori delle officine Putilov. Durante la rivoluzione la basilica rischiò di essere demolita in quando simbolo del potere della Chiesa Ortodossa e controrivoluzionaria. Nel 1935 la Cattedrale di Sansone venne posta sotto il controllo dello Stato che la dichiarò monumento storico e culturale e anni più tardi venne aperto un museo per commemorare gli avvenimenti rivoluzionari che ebbero luogo nei dintorni della chiesa. Nel 2017 la Federazione Russa ha deciso di restituire l’edificio alla Chiesa Ortodossa che ha immediatamente chiuso il museo e disperso foto e cimeli storici.

Proseguiamo l’itinerario con una delle tappe più importanti, si tratta dell’incrociatore Aurora, la nave dal cui cannone è stato sparato il colpo che ha dato il via alla presa del Palazzo d’Inverno e che ha posto fine all’autocrazia degli zar. L’imbarcazione, non più in uso dagli anni ’60, è stata riportata al suo aspetto originario e consente ai visitatori di toccare con mano un’autentica pietra miliare della storia russa. Forse proprio da questo incrociatore, il regista Ejzenstejn potrebbe aver tratto ispirazione per il suo capolavoro: la “Corazzata Potemkin”, è infatti una pellicola che racconta l’inizio della rivoluzione del 1905 dal punto di vista dei membri dell’equipaggio di una corazzata.

L’itinerario prosegue verso la Stazione Finlandia, il luogo in cui Lenin tenne il famoso discorso del 3 aprile 1917, dopo il suo avventuroso viaggio di ritorno in Russia attraverso l’Europa straziata dalla guerra. Con quell’orazione Lenin incitò i bolscevichi a prendere il controllo dei soviet, insidiando l’influenza dei menscevichi e dei socialisti-rivoluzionari all’interno dei consigli operai. Quel giorno i bolscevichi divennero consapevoli della loro identità e capirono che sarebbero riusciti a prendere il potere senza l’appoggio di nessun altro partito.

Il nostro itinerario sulle tracce della Rivoluzione si conclude al Museo di Storia Politica: questo museo illustra la storia della Russia dalla sua nascita fino a nostri giorni, dedicando ampio spazio agli avvenimenti del 1917. L’edificio che lo ospita, progettato da Alexander von Gogen in stile art nouveau e completato nel 1906, venne sequestrato dai bolscevichi dopo la presa del potere e trasformato nella sede del partito. L’edificio divenne il quartier generale del nuovo governo e dai suoi balconi Lenin tenne numerosi discorsi politici.

Qui si conclude il nostro viaggio tra manifestazioni e battaglie e non ci resta che aprire gli occhi su una San Pietroburgo che ormai neanche ricorda più quello che ha vissuto.

E ora lasciamo a voi in piacere di immergervi nella nuova San Pietroburgo, città moderna e dinamica, vivace e piena di vita, con i suoi grattacieli e il suo Lakha Center, la torre a forma di proiettile più alta d’Europa.

San Pietroburgo, Peterhoff