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Mauritius - Febbraio 2015

Voglia di mare! A febbraio per sfangare il freddo inverno si decide di andare alle Mauritius. Lo Shanti Maurice è uno splendido resort molto “zen” con tanto di piscina a sfioro e bungalow a due piani direttamente sulla spiaggia. Un posto dedicato al relax e al riposo… una vera e propria oasi di pace. Cosa ricordo di questo resort? Due cose: il lusso elegante dell’intero complesso. La mia camera era grande come un intero appartamento… il bagno era una vera e propria piazza d’armi con vasca incassata con idromassaggio e tutto in marmo rosa. La seconda è il cibo… ho mangiato dalla carne al pesce tutto secondo i crismi della cucina creola… un vero e proprio paradiso per il palato.

 

La spiaggia è di sabbia bianca e fine e l’acqua ha i colori turchesi dei tropici… non è calda come quella delle Maldive ma è comunque una meraviglia.

 

Il tempo non è stato generoso. In realtà è stato molto variabile… temporali, pioggerellina fine, nuvole che si alternavano al sole caldo dei tropici. Niente di cui lamentarsi comunque.

 

Ci sono tante cose da vedere a Mauritius. Dalle piantagioni di tè alle tartarughe, dai templi alle piantagioni di canna da zucchero, alle distillerie che producono rum. Provate quello “agricolo” distillato dal succo puro della canna da zucchero… ci si potrebbe mettere in moto un trattore!!

 

Dedico un paio di giorni alla spiaggia e al mare… un bel libro, un buon cocktail e tanto sole. Poi parto alla scoperta dell’isola. Macchina a noleggio e una bella piantina… si parte per le “Terre colorate di Chamarel”.

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Qui sei libero di girovagare in mezzo alle tartarughe giganti che non sono originali dell’isola ma sono state importate da un’isola vicina qui e alle Seychelles. Sono animali splendidi, di dimensioni imponenti: gli esemplari maschi possono raggiungere circa i 120 cm e pesare anche 250 kg. Le femmine sono in genere più piccole. Qui ho visto Domino che pesa 275 kg ed ha 100 anni… ci si avvicina un pò alla preistoria. Saranno anche lente normalmente ma quando vogliono cambiano marcia… ne ho viste due lottare e quando vogliono sono molto veloci e feroci! Avvicinarsi è facile… così come è facile sedersi sulla loro schiena e farsi portare a spasso… il muso da vicino invece non è molto rassicurante! Ha un pò da dinosauro!!

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Questo è un parco naturale protetto: si tratta di un’area di circa 7.500 m² in cui sono presenti dune di sabbia colorate con sette diversi colori (rosso, marrone, viola, verde, blu, porpora e giallo). Le sabbie si sono formate dalla decomposizione di roccia vulcanica (basalto) e i due principali elementi chimici presenti, ferro ed alluminio, sono responsabili dei colori rosso/antracite e blu/violetto. Si pensa che i differenti strati di colore siano conseguenza del raffreddamento delle rocce vulcaniche fuse a differenti temperature esterne (comportando diverse percentuali di elementi mischiati alla sabbia). Le dune sono ovviamente protette e non sono calpestabili ma un sistema di passerelle in legno permette di avvicinarcisi e di godersi lo spettacolo… attorno alle dune ci sono cascate che si tuffano da precipizi rocciosi e una piccola oasi dove incontro le prima tartarughe giganti delle Mauritius… ma per le tartarughe ci sarà spazio più avanti.

 

Dopo Chamarel infatti è la volta de “La Vanille Nature Park”. È un parco naturale dove si possono vedere da vicino le specie animali presenti sull’isola… tartarughe e coccodrilli… e gli si può dare anche da mangiare. Ci si aggira tra piante di canna da zucchero, palmeti e bamboo giganti. Il parco è legato ad un progetto di conservazione delle specie animali e vegetali che sono in via di estinzione ed è quindi un parco che è degno di nota anche solo per l’impegno e lo sforzo che richiede.

 

Lungo la strada ci si ferma ad ammirare il Ganga Talao, conosciuto anche come Grand Bassin è un lago vulcanico. Il luogo è noto come il più sacro nelle Mauritius per la religione induista ed è meta di pellegrinaggio per i suoi fedeli. Nella tradizione si narra che il lago abbia tratto origine da alcune gocce d’acqua del Gange trasportate sulla propria testa da Śiva.
La religiosità del luogo è sottolineata dai numerosi templi dedicati a figure dell’induismo moderno, tra i quali Hanumat, Lakshmi e Śiva, del quale è presente una statua monumentale da 33 m di altezza, il Mangal Mahadev. Durante la festività del Maha Shivaratri, tra è usanza per i pellegrini e gli abitanti dell’isola raggiungere il lago a piedi nudi dalle proprie abitazioni.

Una giornata intera la dedico alla “Route du Thè”. Mauritius è isola di spezie e profumi… vaniglia, tè e rum. Le piantagioni si perdono a vista d’occhio mentre si percorrono le strade dell’isola e sono una vera e propria delizia per il palato.

 

Approfitto di un tour organizzato per godermi appieno panorami, profumi ed emozioni.

 

La strada del tè prevede tre tappe a partire dal Domaine des Aubineaux, una delle poche dimore coloniali che si è conservata fino a oggi; si prosegue verso le piantagioni e alla fabbrica-museo del tè di Bois Cheri; la visita si conclude poi presso la locanda de Le Saint Aubin, una dimora coloniale nei cui giardini si trovano coltivazioni di vaniglia e anthurium, oltre a una distilleria di rum.

 

Si comincia con la “Domaine des Aubineaux”, residenza storica di una famiglia produtrice di rum che oggi è stata restaurata per essere trasformata in un museo. È arredata con mobili appartenenti alla Compagnia delle Indie: ci sono ancora ritratti e foto del periodo che raffigurano la vita quotidiana della famiglia dei proprietari. La veranda della casa, con tavoli in ferro battuto, è riservata alla degustazione del famoso tè Bois Chéri. Il tè ha un aroma unico, un misto di vaniglia e fiori e le varietà sono veramente tante. Dalla veranda inoltre si gode di una visuale magnifica su un laghetto circondato da fiori e piante tropicali veramente lussureggianti.

 

Da qui ci si sposta alla fabbrica del tè di Bois Chéri, che è anche il nome della prima piantagione di te a Mauritius datata 1982. L’area di Bois Cheri si trova sulle alture a sud dell’isola a circa 500 metri sul livello del mare in una zona fredda ed è un luogo che offre condizioni ideali per la coltivazione del tè.

 

Un tour guidato permette di vedere l’intera filiera produttiva del tè così come lo conosciamo noi. Da quando lo scaricano in sacchi all’ingresso della fabbrica… da tenere presente che viene raccolto tutto rigorosamente a mano… in mezzo alle piantagioni di tè, tutte rigorosamente geometricamente ordinate, si scorgono le operaie curve con i panieri di vimini sulla schiena. Dicevo da quando arriva in fabbrica a quando esce confezionato in scatola pronto per essere venduto… come si confeziona una singola bustina? Ve lo siete mai chiesto? Vederla realizzare da un’unica macchina che la forma, la riempie e la chiude è stata una rivelazione!

 

Dopo il tour guidato si può visitare il museo annesso che permette di capire l’importanza della produzione del tè per queste terre… ricordiamoci la colonizzazione e la Compagnia delle Indie.

 

Oggigiorno Bois Chéri produce una vasta gamma di tè aromatizzati, di tè verdi e tisane. Non si può uscire senza avere fatto scorta. Comprate il tea chutney, un pesto fatto con il tè… per tartine e condimenti è fantastico!

 

La terza tappa è la “Domaine de Saint Aubin e qui si passa al rum. La villa coloniale fu costruita nel 1819 con legname da navi demolite. Fu durante questo periodo che la coltivazione della canna da zucchero divenne significativa. Oggi la distilleria sorge vicino alla casa che è stata trasformata in un ristorante famoso e rinomato. Si può visitare la distilleria di rum agricolo “Saint Aubin 1819”, le serre di anthurium, la casa della vaniglia e il museo Sucre o museo dello zucchero.

 

La giornata volge al termine e si torna a casa pieni di pacchi con ogni ben di Dio… tè, vaniglia e rum.
Stanchi ma felici e con i sensi appagati come non mai!

 

Bellissima vacanza che ha coniugato cultura e natura in un paese che ha tantissimo da offrire. Oltre ai nativi dell’isola che sono molto socievoli e gentili. L’accoglienza è stata veramente calorosa… la guida del tour ci ha portato in un negozio frequentato dai locali dove abbiamo fatto incetta di spezie e vaniglia.

 

Un paese da visitare… e assaporare!